Pubblico un mio piccolo racconto ispirato da un momento di vita contadina. è una storia di fantasia, ma neanche troppo lontana da molte realtà. "quel pezzo di terra ormai non serve più a nulla". Ricordo quando abbiamo deciso di piantare le viti, io e mio padre. Lui era già avanti con gli anni, ma aveva tanto da insegnarmi, e nei primi anni '70 sembrava un buon modo per guadagnare qualcosa, e il lavoro ci piaceva, la terra era la nostra passione, anche perchè io nel frattempo ho avuto due figli, e loro dovevano andare a scuola, non dovevano fare la vita del nonno, e neppure volevo facessero la mia. curvo dalla mattina alla sera, i lavori sono sempre quelli: si stà bassi per potare, bassi per zappare, per legare le giovani piante, un freddo dannato quelle gelate in inverno. E poi l'estate, il sole sulle braccia, brucia il collo, brucia la polvere negli occhi e nel naso, la schiena alla sera fa male, ma facciamo finta di niente, il lavoro è quello. Certo, n...