13.2.13

Piante d'inverno

Alcune foto ad uno dei miei soggetti preferiti, le piante in inverno. Per me offrono sempre un punto di vista interessante sulla stagione invernale, per molti versi paesaggisticamente scarsa di soggetti fotografici se non dopo una bella e abbondante nevicata. E l'apparente mancanza di vitalità, è per me in realtà il giusto segno della stagione che testimonia il perpetuarsi della vita stessa, e della rinascita.









11.2.13

il vecchio vigneto

Pubblico un mio piccolo racconto ispirato da un momento di vita contadina. è una storia di fantasia, ma neanche troppo lontana da molte realtà.


"quel pezzo di terra ormai non serve più a nulla".
 Ricordo quando abbiamo deciso di piantare le viti, io e mio padre. Lui era già avanti con gli anni, ma aveva tanto da insegnarmi, e nei primi anni '70 sembrava un buon modo per guadagnare qualcosa, e il lavoro ci piaceva, la terra era la nostra passione, anche perchè io nel frattempo ho avuto due figli, e loro dovevano andare a scuola, non dovevano fare la vita del nonno, e neppure volevo facessero la mia. curvo dalla mattina alla sera, i lavori sono sempre quelli: si stà bassi per potare, bassi per zappare, per legare le giovani piante, un freddo dannato quelle gelate in inverno. E poi l'estate, il sole sulle braccia, brucia il collo, brucia la polvere negli occhi e nel naso, la schiena alla sera fa male, ma facciamo finta di niente, il lavoro è quello. Certo, non avevamo più da un pezzo buoi e muli per lavorare la terra come faceva mio padre, ma avevamo un piccolo trattore e qualche attrezzo, un bel vantaggio e la terra rendeva bene!  Il nostro vigneto ora è vecchio, ne ha viste di tutti i colori, ma quanto era bella la giovane vigna! che soddisfazione la vendemmia, ci trovavamo tutti, ci si dava una mano, e la sera era festa, si faceva da mangiare come si deve, le famiglie vicine venivano con i dolci e i biscotti, noi schiacciavamo l'uva e i bambini si divertivano persino a raccogliere i raspi, ne buttavano un po' dappertutto, ricordo le loro rincorse col cane, il viso sporco di mosto cotto, mia moglie affannata per avere tutto sotto controllo, lavorava con me e pensava a tutto, e la guardavo; l'aria fresca, il sole colorava l'orizzonte dietro il monte, bei ricordi. Allora la vita, passava, passavano i mali e passava il tempo. alla fine i figli han studiato, "stanno bene" diciamo tra noi, e ora il nonno sono io… i nipoti vengono qualche domenica di primavera, gli ho visti correre nel campo, qualche volta. Oggi è grigio, come grigie sono le giornate d'inverno senza neve, senza sole, il nostro vigneto è vecchio, i pali andrebbero cambiati, le viti ripiantumate… Invece giungono dalle famiglie vicine parole nuove, agriturismo, biologico, sostenibile. ho capito dove sta andando il mondo, infatti poco fa, ho sentito una frase; era mia figlia, stressata dal nipotino che indispettito stringeva un aggeggio elettronico che non lasciava mai: "quel pezzo di terra non serve più", e tu papà, cerca di stare riguardato, lascia stare la terra, è ora che ti riposi. 

7.2.13

Montalto Pavese, il Castello e il Monte Rosa.

Limpida giornata di febbraio, un vento terso e freddo spazza le foschie della pianura e svela la catena alpina ricoperta di neve fresca. Voglio cimentarmi in una sfida all'ultimo zoom, e quale soggetto migliore di un castello d'Oltrepò Pavese? Montalto per l'esattezza e percorrendo le strade dei vini nelle vicinanze di Pometo, scorgo finalmente il mio obiettivo, castello e Monte Rosa. Pubblico qui di seguito la sequenza, L'ultimo scatto è costituito dalla giunzione di due scatti in parallello eseguiti alla lunghezza focale di 500mm, questo perchè tale focale non mi permetteva di inquadrare l'intero monte in una singola immagine. Pochissime le modifiche in Post Produzione, salvo il bilanciamento delle luci, sulla neve quasi un obbligo. La mia Fotocamera è Apsc, quindi vale la focale indicata moltiplicata per 1,4.

24mm
115mm
300mm
Panoramica 500mm

                         

2.2.13

Fuggire dalle nebbie

Febbraio, l'inversione termica può offrire alcuni spunti interessanti e fornire visioni insolite. L'Oltrepò si rivela ancora una volta capace di affascinare, superate le prime curve nebbiose si sbuca in un mondo di scorci e suggestioni. Spero di aver reso l'idea con qualche foto di una splendida serata.

Castello di Montù Beccaria
 La legatura a legno eseguita tradizionalmente
 Panoramica d'Oltrepò
 Montù Beccaria
 Campanile di Rovescala
 Rovescala
Donelasco
 Val Versa
 Loc. Fontanone
              

                                      


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